Cosa vedere, cosa fare, cosa mangiare in Puglia

Perché la Puglia, da autorevoli stakeholders, è da alcuni anni ritenuta la regione più bella del mondo e tra le destinazioni turistiche più desiderate e frequentate a livello internazionale? Beh, se non ci sei mai stato, non l’hai vissuta almeno per un minuto respirando quel dolce venticello di piacevole meraviglia che ti coccola, è difficile comprenderlo. Un vaso di pandora dove la bellezza prende per mano la storia, la natura, l’arte, l’enogastronomia e ne fa un capolavoro unico, esaltato da esperienze sensoriali autentiche ed uno spiccato senso di calorosa ospitalità, capaci di farti sentire di casa, sempre, da sempre.

 

Cosa vedere in Puglia

Dal Gargano al Salento. 6 province, 6 storie, infinite esperienze da scoprire, scegliere e vivere. Un viaggio millenario lungo 800 km che vorresti non finisse mai e che ad ogni tappa riempie gli occhi di infinita meraviglia e fa battere forte il cuore.

Due mari da sogno abbracciano la Puglia. Il Mar Ionio e l’Adriatico disegnano un litorale variegato, con scogliere a picco su fondali variopinti e spiagge dorate che digradano in acque cristalline. Nell’entroterra vaste pianure e dolci rilievi sono il regno incontaminato della natura, dove ulivi e vigneti si alternano a boschi rigogliosi e sorprendenti canyon mediterranei, le gravine.
Molte civiltà si sono avvicendate in Puglia, dagli antichi Greci ai Romani, Bizantini, Normanni, Svevi e Angioini. Preziose testimonianze di storia e cultura di popoli diversi, sono i reperti dal valore inestimabile portati alla luce in numerosi scavi archeologici e i tesori artistici e architettonici: menhir, chiese rupestri, castelli medievali, cattedrali barocche e romaniche, palazzi nobiliari e dimore storiche, borghi incantati e città d’arte, affascinanti masserie e casali.
Un patrimonio straordinario, al quale si aggiungono quattro siti Unesco d’eccezione: Castel del Monte, la misteriosa fortezza dell’imperatore Federico II, vicino ad Andria; i trulli di Alberobello, caratteristiche costruzioni in pietra a secco, uniche al mondo; il Santuario di San Michele Arcangelo a Monte Sant’Angelo, capolavoro d’arte medievale e meta internazionale di pellegrinaggio; le faggete vetuste della Foresta Umbra, nel cuore del Parco Nazionale del Gargano a cui si aggiunge il riconoscimento immateriale dell’arte dei muretti a secco.

 

Cosa fare

In Puglia non ci si annoia mai, 365 giorni l’anno c’è sempre qualche esperienza da vivere, qualunque età tu abbia, qualunque siano le tue passioni ed i tuoi desideri. La Puglia è una continua scoperta da vivere da intraprendente escursionista on the road in cerca di experience o da turista in cerca di meritato relax sensoriale.

860 km di coste variegate, tra spiagge dorate di sabbia fine e scogliere mozzafiato.
Dall’Adriatico allo Ionio, seguite il respiro del mare pugliese, che vi guida nel paradiso delle Isole Tremiti, baciati dal sole sui litorali di Bari e Brindisi fino ai panorami da cartolina del Salento e dell’Arco Ionico. Su tutta la costa di Puglia sventolano un gran numero di Bandiere Blu e altrettante “vele”, assegnate da Legambiente e dal Touring Club Italiano alle spiagge più belle d’Italia. In tutte le stagioni, sono innumerevoli gli eventi che animano il territorio (come i particolarissimi Riti della Settimana Santa), tra cui festival e le rassegne internazionali e per molti registi e celebri star questa terra è un perfetto set cinematografico.

 

L’enogastronomia

“Ogni estate in vacanza in Puglia ingrasso tre chili. Non è grasso. Sono tre chili di felicità”. (Fabio Volo). La Puglia non sazia solo lo spirito. D’altronde è impossibile resistere alla bontà dei suoi prodotti preparati sapientemente, seguendo antiche ricette e con materie prime a km0, da chef e massaie. Paesino che vai, ricetta tipica che trovi, per un menù che profuma di orecchiette fatte in casa, carne alla brace o specialità a base di pesce (imperdibile il crudo di mare). Ma anche verdure di stagione, latticini, formaggi e tanti prodotti da forno: pane di Monte Sant’Angelo e Altamura, focacce, “pettole” fritte e dolci “pasticciotti”. Distese di ulivi secolari e vigneti regalano olio extravergine DOP e vini prelibati DOC e IGT: il Nero di Troia, il Negroamaro, l’Aleatico e il Primitivo.